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La Storia di Monaco

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Gli inizi della città di Monaco

La città di Monaco di Baviera viene fondata da Enrico il Leone, duca di Sassonia, nel 1158. L’antico accampamento originario, chiamato Monacum, diventa ben presto città fortificata, sotto il governo della dinastia Wittelsbach.

Nel 1255 Monaco diventa la capitale del Ducato di Bayern-München e nel 1328, diventa città imperiale. Durante la Guerra dei Trent’anni, la città viene annessa al regno di Asburgo.

Gli anni a venire vedono un notevole sviluppo per la città, Monaco di Baviera diventa una delle più importanti città europee e nel 1759 vi viene istituita la prima istituzione accademica della Baviera. Nel 1806 Monaco viene scelta come capitale del nuovo Regno di Baviera, istituito da Napleone e unico stato della Germania ad avere una propria Costituzione scritta: qui viene instaurato inoltre il primo Parlamento Bavarese.

I Regni di Monaco

Con il regno di Ludwig I e Maximilian Joseph II, la città diventa un importante centro culturale ed artistico, dove vengono realizzate opere come Ludwigstraße, Königsplatz, l’ ampliamento della Residenz, Alte Pinakothek, Feldherrnhalle, la chiesa di St. Ludwig e la chiesa di St. Bonifaz.

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Viene anche inaugurata la prima linea ferroviaria della Germania, si istituisce la sede dell’Università, e vengono costruite Maximilianstrasse, Maximilianeum, l’attuale sede del Parlamento, e Friedensengel.

Dal 1864 inizia il regno di Ludwig II, ricordato soprattutto per la costruzione dei fiabeschi castelli della Baviera di Neuschwanstein, Linderhof e Herrenchiemsee, ma in questi anni Monaco di Baviera conosce anche la fondazione dell’Accademia delle Arti Figurative e del Politecnico e il successo delle prime opere di Richard Wagner.

Nel 1882 Monaco di Baviera ospita la prima fiera dell’elettricità della Germania e anche nelle strade e nelle case viene introdotta l’energia elettrica.

Con il successore di Ludwug I, Otto I, vengono realizzate altre importanti opere tra cui Prinzregentenstraße, Prinzregententheater, Bayerisches Nationalmuseum, gli studi cinematografici di Geiselgasteig e lo zoo di Tiepark Hellabrunn.

Monaco e le Guerre Mondiali

Dopo la Prima Guerra mondiale la città conosce un periodo di forte cambiamento politico: nel 1918, durante il regno di Ludwig III, viene soppressa la monarchia e proclamata la Repubblica Sovietica di Monaco. Appena un anno dopo i Freikorps rovesciano la Münchner Räterepublik e, nel 1923, il tentativo di colpo di stato nei confronti della Repubblica di Weimar da parte del partito nazista fallisce.

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Quando Hitler conquista la Germania, Monaco diventa capitale del movimento e nel 1933, a Dachau, viene costruito il primo campo di concentramento nazista.

Ma Monaco di Baviera è anche la città natale della Die Weiße Rose, la Rosa Bianca, il movimento di resistenza al Nazismo, il luogo del mancato assassinio a Hitler. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la città è stata quasi completamente distrutta dai bombardamenti e liberata dagli alleati: la Baviera entra a far parte della Repubblica Federale Tedesca nel 1946.

Nel dopoguerra la città viene ricostruita fedelmente e vede anni di notevole sviluppo; con le Olimpiadi del 1972 viene costruito il grande centro sportivo Olympiapark e la linea metropolitana.

Purtroppo in quell’occasione, la città conosce anche la triste vicenda degli atleti israeliani e degli attentatori palestinesi. Nel 1992 si inaugura il nuovo aeroporto aeroporto, ad oggi uno dei più trafficati d’Europa e, nel 2008, la Monaco di Baviera ha festeggiato il suo 850° compleanno.

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