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Le birre storiche italiane

pedavenaAnche se può far ridere la birra e la donna sono collegate più di quanto non si immagini. Bionda, bruna e rossa sono tre tipi di colori dei capelli di donne, ma anche i colori della bevanda. Le femmine sono sempre stato oggetto di desiderio e gratificazione sensuale anch’esse sentori trasferibili alla birra.

La donna, che ha avuto una figura continuamente in crescita verso il femminismo, ora è una promotrice della birra senza ovviamente dimenticarsi del desiderio e della seduzione di cui è capace. L’impegno di far conoscere questo prodotto ad un pubblico più ampio avvenne verso la fine del secolo scorso.

In quel periodo i processi di concentrazione degli stabilimenti produttivi si rafforzarono rendendo la birra meno legata ai consumi e più vicina ad una distribuzione allargata. Oltre a queste novità il secolo scorso portò anche lo sviluppo del concetto di informazione-comunicazione attraverso l’uso di pubblicità.

La pubblicità dell’epoca doveva convincere l’uomo, perché era lui che frequentava birrerie, che faceva un forte utilizzo della bevanda con amici ed era sempre lui che oltre al bar ne consumava anche a casa. La genialità delle pubblicità fu quella di associare il desiderio verso una birra a quello nell’ottenere una donna.

Le birre storiche italiane

La donna in questione sarebbe dovuta essere non la propria moglie, bensì una donna irraggiungibile e distante dall’immagine classica della donna di quel periodo. Molte furono le immagini di donne che pubblicizzavano diverse birre come “Birra Italia” o “Birra Pedavena” elevando un bicchiere a simbolo di eleganza.
Più avanti anche la donna assunse un diverso ruolo facendosi ritrarre prosperosa e capace anche di portare cinque boccali contemporaneamente come nel caso della pubblicità della “Birra Poretti”.

Uno studio pubblicitario ha analizzato il rapporto che lega le donne alla birra e la differenza delle pubblicità in diversi paesi. In Italia le campagne collettive per trovare l’immagine femminile meno idealizzata arrivarono intorno agli anni Cinquanta.

La birra, bella, elegante e raffinata divenne una bevanda di tutti, donne e uomini. Diverse sono state le figure di donne provocanti, ognuno della propria nazione, a sponsorizzare ognuno una birra con slogan simpatici e accattivanti.

Oltre all’associazione birra e sex appeal che funzionava alla grande, anche la rappresentazione di molteplici ruoli che la donna investe nella società viene associata al percorso della birra attraverso i secoli. Questo confronto porta al figurare donne come vincenti e non solo con un bel corpo.

Le birre storiche italiane: Birra Italia

birraitaliaUna delle birre che caratterizzarono il mondo della pubblicità in Italia fu proprio la Birra Italia. Prodotta dal 1906, dall’omonimo birrificio di Milano, è una birra premium pilsner italiana. Nel 2007 fu poi acquistata da HoreCaRe, un’azienda specializzata nel bevarage.

Nata nel 1906, periodo storico, culturale e artistico della Belle Époque nel clima positivo di grande ottimismo ed entusiasmo, vede una favorevole crescita verso lo sviluppo. Il primo stabilimento fu a Milano e produceva tre tipi di birra: una chiara, una scura ed una ad alta gradazione.

L’ottimo gusto delle birre era dovuto ai tre pozzi che si trovavano dentro la fabbrica dove attingevano dell’acqua pura e perfetta per la birra. Questa fu una delle risorse che permisero al birrificio di affermarsi in breve tempo e di assorbirsi anche la “Birra Milano”, la “Birra Seriate” e la “Birreria Ambrosiana” negli anni trenta.

Il problema che portò alla progressiva uscita dal mercato alla birra fu un terremoto durante gli anni cinquanta che rovinò l’acqua dei pozzi rendendola dura e inadatta alla produzione. Solo nel 2007 l’HoreCaRe portò di nuovo alla luce il marchio. Attualmente la birra è prodotta in Sicilia ed è rimasta chiara, a bassa fermentazione, poco amara, leggera e con una gradazione alcolica di 4.9%.

Le birre storiche italiane: Birra Pedavena

La Pedavena è originaria del Bellunese prende il nome dalla località in cui è situato lo stabilimento di produzione. Fondata dai fratelli Luciani nel 1897 sarà poi parte dell’azienda Heineken che la chiuderà nel 2004. La storia che caratterizza questa birra è basata sull’amore degli abitanti della località nativa della bevanda.
Infatti in seguito alla decisione di chiudere la fabbrica, i lavoratori uniti a sindacati, sindaco di Pedavena, politici e personaggi famosi si mobilitarono affinché si evitasse questo progetto. Nel 2006, grazie anche all’aiuto del Parlamento europeo, si ottenne la riapertura dello stabilimento.

Questa fabbrica diventò quindi proprietà di Birra Castello S.p.A. di Udine che le conferì il titolo di essere italiana al 100%. La caratteristica principale di questa birra è il gusto equilibrato e armonioso con una nota tenue di luppolo. La schiuma persistente e il colore dorato regalano alla birra una gradazione alcolica di 5%.

Le birre storiche italiane: Birra Poretti

Il birrificio Angelo Poretti nasce in Italia nel 1877 il 26 dicembre con la produzione della prima birra boema Pilsner di Angelo Poretti. In seguito a diverse acquisizioni è diventato un marchio appartenente alla società Carlsberg Italia S.p.A del gruppo Carlsberg.

birrificio-angelo-poretti1200-800Alla morte di Angelo Poretti del 1901 subentrarono i nipoti, visto che non aveva avuto figli. I nipoti, i fratelli Angelo e Tranquillo Magnani, Edoardo Chiesa e Francesco Bianchi, subentrarono e portarono avanti quell’azienda.
Il birrificio continuò a crescere e si posizionò stabilmente al vertice della graduatoria nazionale per la produzione di ettolitri di birra. Questo permise di superare i momenti difficili, come la prima guerra mondiale. Il 1905 portò un ampliamento del birrificio per rinnovare l’impianto produttivo e soddisfare l’accresciuto consumo della birra.

Il rischio di chiusura si notò con la morte di due nipoti succeduti ad Angelo Poretti, ma nel 1939 la famiglia Bassetti acquistò l’impresa e la rilanciò arrivando a produrre oltre un milione e mezzo di ettolitri di birra.

Le industrie Poretti nel 1975 firmarono con la multinazionale danese United Breweries A/S (poi chiamata Carlsberg) e, solo poi nel 2002 verrà interamente venduta a loro, cambiando denominazione in Carlsberg Italia S.p.A.

Molte sono le birre prodotte da questo birrificio. Tutte con diverse caratteristiche si differenziano anche dalla quantità di luppoli usati. Tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove e dieci sono i luppoli presenti in tutte le birre che raggiungono al massimo 6.5% della gradazione alcolica.

Rossella Arcangeli

Sono Rossella Arcangeli e ho da poco compiuto vent'anni. Sono una ragazza piena di energie e voglia di fare, amo fare nuove conoscenze e credo molto nell'amicizia, a cui do molta importanza. Amo circondarmi di persone divertenti e solari perchè così mi viene più facile essere a mia volta felice. Suono la chitarra classica e il flauto traverso, amo la musica in generale. Adoro l'arte, generalmente quella rinascimentale anche se sono molto attratta da quella moderna. Sono uno spirito libero che prende la sua vita come un lungo viaggio da scoprire.

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