Newsletter
Ricevi tutte le novità sull'Oktoberfest!

Editto di purezza: 503 anni di birra tedesca

Editto di purezza

 

Quanto ne sai sull’editto di purezza della birra tedesca? Che la bevanda a base di luppolo sia una delle più amate al mondo non ci sono dubbi, ma per quale motivo lo è? Per la genuinità dei suoi ingredienti? Per la sua storia affascinante? Domanda, questa, che sembra non avere una risposta vera e propria, e che porta a curiose e interessanti riflessioni, come è successo durante il Salone dell’Agricoltura di Berlino del 2016.

Il 23 aprile di tre anni fa, infatti, si è festeggiato il 5° centenario anniversario dell’antico decreto ducale, istituito principalmente per impedire l’adulterazione della birra con legno o catrame. Data importante, quella del 1516, che segna un momento fondamentale nella storia della bionda tedesca, e che permette di comprendere meglio il legame sempre più stretto che c’è tra la bevanda e il suo Paese.

Editto di purezza: il decreto del 1516 e la situazione oggi

Ecco perché si parla di editto di purezza: come attestano fonti ufficiali, Guglielmo IV duca di Baviera, 503 anni fa, stabilì con un decreto che gli unici ingredienti della birra erano orzo, luppolo e acqua. Ricetta, questa, che si è conservata nel corso dei secoli, tanto da diventare una vera e propria legge in Germania, con l’aggiunta del quarto elemento, il lievito. Fino ad oggi.

Editto di purezza- BirrePare infatti che ai giorni nostri, gli esperti sembrano spaccarsi in due: quelli che difendono l’antica modalità, come Lothar Ebbertz, direttore della federazione bavarese dei birrai, e quelli che invece, come Simon Rossman, direttore tecnico del birrificio Giesinger Brau, vorrebbero aggiungere degli aromatizzanti alla bevanda.

“Oggi abbiamo una grande diversità, soprattutto nell’utilizzazione del luppolo, con colture nuove che danno alla birra sfumature fruttate che vanno verso il mango o la pesca” affermano i primi. “Cosa possiamo rimproverare a delle cotogne bio, o al coriandolo? Cosa c’è di non puro in ingredienti come questi, che possiamo aggiungere alla birra e che possono darle gusti molto diversi?” si chiedono i secondi.

La birra tedesca pare quindi essere al centro di un dibattito, e non c’è da stupirsi, se si considera il fatto che la bionda più famosa del mondo è in grado di richiamare ogni anno milioni di spettatori all’Oktoberfest. Appuntamento immancabile anche per il più sobrio dei turisti, che tra divertimento e gastronomia bavarese, non si annoia di certo. Specie poi sapendo di bere qualcosa per cui 503 anni fa, è stato costituito un vero e proprio editto di purezza.

Krizia Ribotta

Giornalista, blogger e autrice con la passione per il cinema, la lettura e i viaggi. Pubblica articoli dal 2010, da quando ha iniziato a scrivere per giornali e blog italiani e americani, con cui continua a collaborare. Autrice di un libro per il sociale, sta per esordire come travel blogger con il suo primo ebook dedicato interamente a consigli, recensioni e confidenze sui viaggi.

Diventa Fan dell'Oktoberfest su Facebook

Lascia un commento

 

 

 

Puoi usare questi tag HTML

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Parti per l'Oktoberfest!

Tantissime Soluzioni di Viaggio per l'Oktoberfest dalla tua città da soli 60€!

Già 70000 persone hanno viaggiato con NOI! Cosa aspetti? Fallo anche TU!

Trova il Viaggio
Non aprire più

You have Successfully Subscribed!

x

Informativa sui cookie

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.